Da circa due secoli le Religiose di Gesù-Maria operano nel campo dell'educazione.
A Roma la scuola è situata
in Via Flaminia 631 – Corso Francia 234.
Le loro scelte formative
,improntate al pensiero pedagogico
di S. Claudine Thévenet, Fondatrice della Congregazione,
mirano alla formazione integrale della persona umana
in un’armoniosa sintesi tra fede e cultura
.

 

 PREMESSA

“ Il progetto educativo esprime e definisce l'identità della scuola, esplicitando i valori evangelici cui essa si ispira; ne precisa gli obiettivi sul piano educativo, culturale e didattico e li traduce in precisi termini operativi; diventa quindi il criterio ispiratore e unificatore di tutte le scelte e di tutti gli interventi.

 

Criteri generali per il Progetto educativo

La fedeltà al Vangelo annunciato dalla Chiesa: essa è il supporto essenziale di tutta l'impresa educativa e la sorgente continua di ispirazione per tutti i momenti e gli aspetti del servizio della Scuola Cattolica.

In termini concreti questo significa ricercare e proporre nella persona di Cristo la pienezza della verità sull'uomo e mantenere un continuo riferimento a quanto è stato sviluppato dall'insegnamento della Chiesa in ordine ai diversi problemi umani, individuali e sociali.

Il rigore della ricerca culturale e della fondazione scientifica: condizione fondamentale perché la Scuola Cattolica sia tale è che essa rispetti la sua natura di scuola e riconosca quindi la legittima autonomia delle leggi e dei metodi di ricerca delle singole discipline, orientate e finalizzate alla integrale formazione della persona.

La capacità di adattamento e di gradualità: il servizio della Scuola Cattolica, nella concreta situazione italiana, è offerto sia a giovani e a famiglie che hanno fatto una chiara scelta di fede, sia a persone che si dichiarano disponibili nei confronti del messaggio evangelico, ma che non sono inserite nella comunità ecclesiale o non lo sono pienamente.

La Scuola Cattolica si propone allora di individuare soluzioni concrete che, pur presentando il progetto educativo nella sua globalità e nelle sue esigenze formative; promuovano, nel giusto rispetto della libertà religiosa, itinerari educativi personalizzati, chiedendo e offrendo a ciascuno secondo le proprie necessità.

La corresponsabilità ecclesiale: il progetto educativo è frutto prevalentemente dell'impegno della comunità educante della Scuola Cattolica e si inserisce nella missione universale della Chiesa.

Un adeguato inserimento nella società civile: il progetto educativo nasce anche dal confronto con la società civile.

A tal fine attraverso gli strumenti normativi si avvale del contributo dell'associazionismo di ispirazione cristiana che opera nella realtà sociale, in particolare quello dei genitori ".

( Cfr. C.E.I. Commissione per l'educazione cattolica
"La Scuola Cattolica oggi in Italia")

 


 I PRINCIPI ISPIRATORI

DELLA PEDAGOGIA DI CLAUDINE THEVENET

"Andare verso gli altri con cuore di madre, con un cuore che ama davvero, ecco la sintesi della pedagogia di Claudine Thévenet. Quanto più ce ne compenetreremo tanto più diventeremo attente ad ogni persona , accettandola così com'è, cercando di prevenire gli sbagli, ma con amore che sa perdonare e che, a partire dagli stessi inevitabili errori, sa trasformarli in esperienza positiva per un cammino in avanti.

E' una pedagogia che impegna, in un clima di fiducia, alla partecipazione attiva delle persone alla loro stessa formazione, alla condivisione, al superamento di sé per la realizzazione del piano di Dio su ciascuna. Questa pedagogia dell'amore ci permetterà di trasmettere i valori che mirano a promuovere la formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo, sia per il bene delle varie società di cui l'uomo è membro e in cui, divenuto adulto, avrà missioni da svolgere.

Educare in questo modo significa rendere l'uomo cosciente delle necessità del mondo e consapevole delle proprie responsabilità in rapporto ad esso. Sono i valori che possono sintetizzarsi in una fede amorosa, una libertà consapevole, una responsabilità sociale: valori fondamentali oggi, valori aperti alle prospettive di domani".

 

( dal diritto proprio della Congregazione:“Evangelii nuntiandi di Gesù-Maria” p. 44-45             Roma 1983 )

 


PRINCIPI ISPIRATORI dell’azione educativa


Di fronte alla molteplicità delle odierne proposte culturali, alla filosofia dell’avere, all’edonismo del costume e all’imperante consumismo, si coglie in tutto il suo spessore la crisi dei valori alla quale è necessario far fronte con il recupero:

-    del senso della vita
-    della fiducia nella persona che vale per quello che è non per quello che ha
-    dei rapporti di collaborazione e di solidarietà.

La pedagogia della  Fondatrice delle Religiose di Gesù-Maria si fonda, infatti, su tali  principi:

-    la centralità della persona umana
-    l’educazione alla fede intesa e come formazione religiosa e come ispirazione dei comportamenti quotidiani
-    l’amore infinito di Dio creatore e redentore
-    la ricchezza della misericordia di Dio
-    il cuore pronto al perdono
-    l’educazione alla solidarietà
-    l’educazione alla partecipazione e alla collaborazione
-    l’attenzione alle persone (metodo preventivo)
-    lo spirito di famiglia
-    la semplicità
-    l’ordine
-    il senso del dovere e l’educazione alla responsabilità
-    la creatività

Nell’ottica della formazione integrale della persona e alla luce dei suddetti principi, l’Istituto Gesù-Maria, come ogni altra scuola italiana, si ispira ai criteri di libertà, uguaglianza e solidarietà sanciti dalla Costituzione della Repubblica  e cerca di educare l’alunno perché diventi:


-    consapevole di sé
-    affettivamente maturo
-    capace di un rapporto sereno di dialogo e di collaborazione con gli altri
-    abituato a porsi delle domande e a ricercare risposte
-    solidale e aperto a chi è diverso per razza, religione, cultura, stato sociale, condizioni fisiche
-    capace di impegno responsabile in una società pluralistica in trasformazione
-    aperto ad una testimonianza di vita coerente con il Vangelo


 

CENNI STORICI DELLA CONGREGAZIONE DI GESU'-MARIA

L'Istituto Gesù-Maria, Roma, via Flaminia 631, è diretto dalle religiose dell'omonima Congregazione fondata nel 1818 da Santa Claudine Thévenet, con lo scopo dell'educazione integrale della gioventù.

Santa Claudine Thévenet fondò la Congregazione a Lione dopo aver conosciuto gli orrori della Rivoluzione francese, durante la quale vide morire assassinati i suoi due fratelli. Ella rispose all'odio e alla violenza dilagante con il perdono e rivolse la sua attenzione ai bambini e ai giovani abbandonati a se stessi e nella più completa ignoranza religiosa.
Nella notte tra il 5, e il 6 ottobre 1818 lasciò definitivamente l'anziana madre per dedicarsi  alle giovani, in particolare alle più sfortunate, dato il difficile momento storico.

L'opera si sviluppò rapidamente.

La pedagogia di Santa Claudine ispirata da una profonda e vissuta interiorità, era una risposta alle esigenze del momento storico e si esprimeva in termini di giustizia, semplicità e previdenza.
Accanto a lei e alle sue compagne, che ella volle forti, energiche e amanti del dovere, le bambine acquisivano solide qualità per essere pronte ad affrontare la vita.

Morì nel 1837 ed ora la sua Congregazione è presente in tutto il mondo.

Già nel 1842 si stabilì in India e quindi in tutti i continenti, istituendo scuole, collegi, opere sociali, dispensari, ecc, con l'obiettivo di creare un ambiente che, con cordialità, serenità, gradualità, spirito di famiglia, stimoli i giovani a divenire progressivamente artefici della propria formazione e protagonisti della propria storia.


IL GESU'-MARIA SULLA COLLINA FLEMING

Quando più di  cent'anni fa, nel 1907, le prime  Religiose di Gesù-Maria arrivarono a Roma, il quartiere Tor di Quinto era una vera terra di missione: poche casupole di contadini e braccianti, mancanza assoluta d’acqua potabile, di fognature, di scuole, di strutture  mediche, d’una farmacia, d’una chiesa. La zona, considerata malarica, apparteneva alla lontana parrocchia di S. Maria del Popolo. Le Religiose istituirono immediatamente un dispensario per le prime cure mediche, costruirono la Chiesa, aprirono un nido, la scuola materna e quella elementare.

Fu quella la prima risposta di Gesù-Maria, nella città eterna, alle esigenze del tempo.

Dagli anni ’50, il quartiere è radicalmente cambiato. Le Religiose di Gesù-Maria, attente ai segni del tempo, si sono adeguate ai nuovi bisogni, mediante l’apertura d’un complesso scolastico che comprende la scuola media (1957), il liceo classico (1961) ed il liceo scientifico (1993), passando dai primi 150/200 alunni, agli attuali 1000 ed oltre.

Oggi la scuola Gesù-Maria, è così articolata
    
             - scuola dell'infanzia (paritaria)
         - scuola primaria ( paritaria)
         - scuola secondaria di 1° grado (paritaria)
                   - liceo classico (paritario)
                 - liceo scientifico (paritario)


IDENTITA’ DELLA SCUOLA

               La scuola “Gesù-Maria” è una scuola cattolica paritaria
 
È  una scuola. Infatti come tale  concorre a promuovere la formazione integrale della personalità nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità (dai Nuovi Orientamenti).

È una scuola paritaria. È  così definita (legge 10-03-00 n.62) in quanto nell'ambito del sistema scolastico nazionale concorre, nella sua specificità ed autonomia, a realizzare l’offerta formativa nel territorio , è coerente con la domanda formativa della famiglia ed è caratterizzata da requisiti di qualità ed efficacia fissati dalla legge medesima.

È una scuola cattolica.  Si ispira nel suo operare alla concezione cristiana della realtà e della vita di cui Cristo è il Centro e perché  in essa i principi evangelici diventano norme educative, motivazioni interiori, mete finali.

È una scuola cattolica che trae  la sua specificità  dalla spiritualità di S. Claudine Thévenet, fondatrice della Congregazione di Gesù-Maria,  da cui  le religiose e la comunità educante traggono ispirazione nella loro azione educativa.


LA  SPIRITUALITÀ DI GESÙ – MARIA

La spiritualità di S. Claudine Thévenet trova espressione nella sua continuata offerta di perdono ai rivoluzionari che le avevano ucciso i fratelli e nelle sue ultime parole: "Com'è buono Dio", significative della sua esperienza spirituale e del desiderio di parteciparla.

Questa spiritualità è stata pienamente recepita dall'art. 9 delle Costituzioni, che ne dichiara i lineamenti cristocentrico e mariano, centrandola sull'Eucaristia ed ispirandola alla dottrina di S. Ignazio.
Il suo asse portante è l'amore paterno e misericordioso di Dio:

•    rivelatosi nel Cuore di Gesù, nella sua dolcezza, misericordia e compassione;
•    riflesso nel Cuore di Maria, nella sua delicatezza, tenerezza e materno sentire per i più poveri ed abbandonati;
•    espresso nell'Eucaristia, Pane di vita e fonte di grazia.

A questo asse portante si rifà il progetto educativo di Gesù-Maria, ispirandosi ai sentimenti del Cuore misericordioso di Gesù, a quelli materni di Maria e all'efficacia soprannaturale del sacramento eucaristico.    


Canonizzando Claudine Thévenet, la Chiesa confermò che la vita di lei fu tutta un'imitazione di Cristo, specialmente sotto il profilo dell’amore perdonante. Quanti, pertanto, ne continuano la missione, dovranno impegnarsi ad esser come lei "conformi all'immagine di Cristo" (Rm 8,29).

Totalmente abbandonata all'azione dello Spirito Santo e commossa dalle miserie  del suo tempo, Claudine ebbe un solo desiderio: comunicare agli altri la propria esperienza, ed una sola angoscia: la condizione di chi vive nell'ignoranza di Dio. Quel medesimo Spirito, che mosse Claudine e suscitò la Congregazione, continua a farne scaturire ancor oggi un medesimo slancio  apostolico a favore dell’educazione cristiana della gioventù , di comunione e d'amore.

Fedele, infatti, all'eredità spirituale di S. Claudine Thévenet, la Congregazione ne adempie la missione, obbedendo alle proprie Costituzioni, nell'indefettibile amore alla Chiesa, in filiale unione col Papa.

Ogni vocazione a Gesù-Maria fa proprio quest'ideale; altrettanto farà chi è chiamato a  condividerne l'ideale educativo


SCELTE METODOLOGICHE E STRATEGIE

La scuola dell’infanzia s’impegna a realizzare le finalità educative attraverso le seguenti strategie.
Vuole creare un “clima” che consenta al bambino di percepire l’accettazione e la stima nei suoi confronti, il rispetto e l’amore per quello che è, per come si esprime, si manifesta, comunica. Questo perché egli cresca nella fiducia e nell’immagine positiva di sé.
La scuola dell’infanzia è il luogo dove il bambino intesse le prime relazioni con persone diverse da quelle del suo ambiente familiare. Egli viene guidato ad entrare in un rapporto costruttivo e sereno con gli altri.
Attraverso l’itinerario, che va dalla conoscenza al rispetto all’accettazione fino alla condivisione, sarà aiutato a superare il suo egocentrismo, ad aprirsi alla collaborazione e al servizio fondato sui valori della libertà, della pace, della fratellanza.
Essa si propone di iniziare il suo iter educativo attraverso:
-    la promozione dell’identità
-    l’educazione all’autonomia
-    la cura della competenza

La scuola primaria vuol essere un’esperienza piacevole dove il bambino viva positivamente la scuola; non perda la motivazione ad apprendere; si consideri un elemento significativo del gruppo; si senta “ascoltato” e valorizzato.
La scuola primaria vuole essere un’esperienza coinvolgente dove il bambino sia guidato dall’insegnante a porsi domande, a ricercare, a scoprire, a riflettere e capire i perché, a rielaborare… per avere un ruolo attivo nel processo di apprendimento e sia consapevole del significato di ciò che apprende.
Essa si propone di porre le basi della formazione integrale della persona attraverso:
-    la formazione di una mentalità aperta ai vari tipi di conoscenza
-    lo sviluppo della creatività
-    la prima alfabetizzazione culturale

La scuola secondaria di 1° grado intende offrire, in un clima favorevole e sereno, i presupposti perché ogni alunno possa sviluppare pienamente la sua personalità. S’impegna cioè a renderlo soggetto attivo nel momento dell’apprendimento.
Essa desidera preparare gli alunni in modo serio agli studi superiori; effettua l’accompagnamento personalizzato nelle varie fasi dell’ apprendimento e nella crescita umana che ne consegue.
La scuola secondaria di 1° grado di propone di educare ad un graduale cammino di maturazione attraverso:
-    lo sviluppo delle doti di intelligenza, volontà e sensibilità
-    l’interiorizzazione dell’esperienza culturale
-    l’apertura alla mondialità

La scuola secondaria di 2° grado  si prefigge di far acquisire un metodo scientifico di studio e di lavoro; di favorire e stimolare un cammino di crescita, volto alla formazione integrale della personalità; di educare alla riflessione per acquisire senso critico ed autonomia di giudizio; di formare cittadini consapevoli della propria realtà ed aperti al mondo.
La figura del docente tutor accompagna gli alunni e la classe in tutto il ciclo e favorisce la personalizzazione dell’insegnamento, seguendo con particolare attenzione le dinamiche e le problematiche dello sviluppo e delle relazioni interpersonali.
Essa si propone di orientare gli alunni verso il loro progetto di vita attraverso:
-    un confronto critico dei contenuti culturali
-    la creazione di rapporti interpersonali basati sulla fiducia e il dialogo
l’inserimento dei valori perenni della cultura nel contesto attuale del mondo lavorativo



CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA  (cfr. DPR 235/2007 art. 3)

La vera formazione si realizza solo attraverso la  corresponsabilità che vede protagonisti  l'istituzione scolastica, l’alunno e la famiglia. Solo una fattiva collaborazione fra le componenti scolastiche nel rispetto delle regole e dei ruoli reciproci favorisce il raggiungimento degli obiettivi comuni.

LA COMUNITA’ EDUCANTE

La comunità educante è il soggetto responsabile di tutta l’attività educativa e culturale della scuola. Essa è costituita da:

-    La comunità religiosa  è responsabile della direzione della scuola e garante dell’ispirazione cristiana dell’opera educativa, secondo il carisma di S. Claudine Thévenet.

-    Il Direttore didattico è responsabile  del buon funzionamento della scuola a livello didattico e organizzativo ed è garante della identità della medesima.  Incentiva e coordina l'attività didattica nella costruzione di un organico curricolo verticale; promuove adeguate forme di aggiornamento del personale docente, e favorisce la collegialità come normale prassi didattico-educativa;  stimola processi innovativi di carattere didattico, pedagogico e contenutistico, che agevolino un adeguamento della preparazione scolastica degli alunni con le esigenze della continua trasformazione della società; sostiene ed anima una prassi autenticamente comunitaria all'interno della scuola (organi collegiali, rapporti con gli alunni e con le famiglie), e tra la scuola e la comunità ecclesiale, di cui la Scuola Cattolica è espressione diretta, e la comunità civile, nella quale essa è inserita come elemento qualificato di formazione socio-culturale,
-    Il Preside coordina le attività didattiche della scuola di cui è responsabile, col compito di favorire una concorde collaborazione di tutte le componenti scolastiche al progetto educativo, a fondamento della qualità dell’insegnamento, del diritto allo studio e all’apprendimento; cura il dialogo con gli alunni e le famiglie, come aspetto essenziale del percorso educativo.
-    Gli Insegnanti, laici e religiosi, oltre che con la professionalità e l’operatività richieste dalla loro funzione, caratterizzano l’identità della Scuola con il loro impegno ad operare armonicamente in équipe, secondo le linee guida del progetto educativo, e ad assicurare una costante attenzione al percorso formativo, personale e culturale, degli allievi, con particolare riguardo ai casi di difficoltà e di disagio. Per rispondere sempre meglio alla propria vocazione di educatore, ogni insegnante deve porsi in uno stato di formazione permanente con il lavoro personale e la partecipazione a periodici corsi di formazione ed aggiornamento.

-    Il Personale non docente, partecipa nel compimento delle sue specifiche mansioni, all’attività culturale-formativa dell’Istituto nel clima tipico di Gesù-Maria.

-    I Genitori, primi educatori dei loro figli, sono chiamati a mantenersi in costante dialogo con la scuola, perché si realizzino al meglio collaborazione ed armonia d’intenti, condizioni prime, del successo educativo.

-    Gli Alunni, concorrono attivamente alla determinazione della comunità educante con la disponibilità alle proposte della scuola, con la serietà dell’impegno.


CONCLUSIONE

E’ indispensabile che i membri della comunità educante riflettano sul progetto educativo e si adoperino per  una sua corretta e reale attuazione, impegnando energie per rendere concrete e fattibili le indicazioni di principio ivi contenute.

Di estrema importanza è il riferimento ad esso in sede di programmazione e di verifica periodica dell’azione educativa.

Ad esso si ispira il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)